22 aprile 2016

My Virtual Pinball Machine


Ecco il mio "virtual pinball" autocostruito, con PC, emulatore Future Pinball, front-end PinballX e doppio monitor: uno da 28" 16:9 e l'altro da 19" 4:3.
Per fortuna avevo già quasi tutto il materiale in casa, alla fine ho speso meno di 200 €. Partendo da 0 si parte da 600 - 700 €, dipende dall'hardware utilizzato e i materiali.

Video su YouTube;



31 dicembre 2015

Atari 800 XL (dalla mia collezione)

...scatola e manuali originali.


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Anno: 1983
Produttore: Atari
Modello: 800 XL
Processore: MOS 6502C 1,7 MHz
Coprocessore: GTIA (video), POKEY (sound, I/O), ANTIC (video)
RAM: 64 KB, espandibile a 128 KB
ROM:  24 KB
Testo: 5 text modes, max 40 x 24, min 20x12
Grafica: 16 modalità, max 320 x 192 pixels
Colori: 256 (16 colori con 16 intensità)
Audio: 4 canali, 3.5 ottave
S.O.: Atari BASIC
I/O ports: video composito, slot cartucce, porta periferiche (SIO), parallel bus, 2 porte joystick
Peso: 1,9 kg
Anno fine produzione: 1985

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Famiglia_Atari_8-bit

Nell'estate del 1983 furono annunciati i modelli: 600XL, 800XL, 1400XL e il 1450XLD, alla fiera del CES. Questi modelli avevano il linguaggio Atari BASIC incorporato su una ROM ed erano forniti con una Parallel Bus Interface. Erano esteticamemte simili al 1200XL, ma di dimensione più piccola. Il 600 era il modello base; si differenziava dall'800 per le dimensioni, leggermente inferiori, e la memoria, che era di 16 Kb contro i 64 Kb dell'800. I modelli 1400 e 1450 erano sostanzialmemte degli 800 forniti di un modem interno a 300 baud e di un sintetizzatore vocale; il modello 1450XLD aveva anche un drive floppy disk interno a doppia densità.
Questi modelli tardarono ad arrivare sul mercato a causa di problemi con la nuova linea di produzione. Essi dovevano sostituire il 1200XL nell'estate del 1983, ma non lo fecero fino alla fine dello stesso anno. Alla fine, comunque, riuscirono ad avere una buona diffusione, sia sul mercato americano che su quello europeo.
Il modello 800XL fu il computer più venduto di Atari, ma non riuscì a difendere la leadership Atari nel mercato dei computer a 8 bit, conquistata nel 1983 dal Commodore 64.

Durante la vita degli Atari a 8 bit per questi modelli vennero messe in commercio un certo numero di periferiche. Tra queste:
Vari registratori a cassette dotati di velocità di registrazione di 600 bit/s su normale audiocassetta. (A differenza di altri sistemi non era possibile impiegare un normale registratore), vari floppy disk drive da 5 1/4 pollici con densità di registrazione singola, enhanced o doppia. Stampanti di vario tipo, modem, sia con accoppiatore acustico (cornetta) che con connessione diretta.
Altre periferiche come un sistema di espansione RS232 o Centronics, tastierini numerici, espansioni di memoria, tavolette grafiche ed un modulo per visualizzare a video testo su 80 colonne.
Le periferiche Atari usavano una porta SIO proprietaria che permetteva di collegare in cascata più periferiche. Queste periferiche intelligenti erano più care rispetto ai dispositivi dotati di logica standard IBM.

27 agosto 2015

Sharp MZ-721 (dalla mia collezione)

...scatola e manuali originali.


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Anno di rilascio: 1982 (Giappone), 1983 (Regno Unito)
CPU : Zilog Z80 a 3,5 Mhz
RAM: 64K
ROM: 2K
Testo: 40×25 caratteri
Grafica: 80×50 pixels
Audio: 1 canale mono
Memoria di massa: cassetta 1200 bits/sec.
Dimensioni: 440 x 86 x 305mm
Peso : 4,0 Kg

Fonte: http://www.dizionariovideogiochi.it/doku.php?id=sharp_mz-700

I tre primi modelli della serie di personal computers MZ-700 furono lanciati commercialmente da Sharp Corporation in Giappone nell'Ottobre del 1982 e solo un anno dopo in Gran Bretagna, andando a sostituirsi ed a succedere ai vecchi modelli della serie MZ-80: 
- il modello MZ-711 era quello “base” e non integrava alcuna periferica, tant'è che era necessario collegare il proprio computer ad un registratore audio per potere utilizzare almeno un supporto di memoria di massa e ad un televisore da utilizzare come video, rappresentando in questo un notevole stacco dai precedenti MZ-80, che prevedevano anche nei modelli “base” almeno un registratore a cassette ed un video incorporati.
- il modello MZ-721 montava già di serie un registratore a cassette (lo Sharp MZ-1T01, funzionante a 1200 bits/sec.).
- il modello MZ-731 montava sullo chassis di fianco al registratore a cassette MZ-1T01, anche un piccolo plotter a colori (nero, blu, rosso e verde) capace di stampare 26, 40 od 80 caratteri per linea, la MZ-1P01.

Per ognuno di questi, opzionalmente all'utilizzo dello schermo televisivo tramite il modulatore RF incorporato, Sharp creò due monitor appositi acquistabili a parte, l'MZ-1D04, monocromatico ai fosfori verdi e l'MZ-1D05, a colori. 
Anche l'MZ-700 seguiva la filosofia di Sharp denominata del Clean Design (design pulito), che sanciva in pratica che la macchina non utilizzasse nè un sistema operativo nè un qualsiasi interprete di linguaggio di programmazione prestabilito, come era usanza nei personal computers contemporanei; la scarsa memoria ROM (soli 2K!) permetteva solo l'avviamento e sarebbe stato poi necessario caricare tramite cassetta l'inteprete prescelto (ed oltre a più di cinque versioni diverse di BASIC ne erano disponibili molti altri, tra PASCAL, FORTRAN, COMAL, FORTH, LISP etc.), facendo in modo che fosse l'utente a determinare quale software utilizzare, a seconda delle proprie necessità. 
Il processore utilizzato era l'allora diffusissimo Zilog Z80, che viaggiava ad una velocità di 3,5 Mhz ed era coadiuvato da 64K di RAM, ma dal punto di vista grafico, nonostante fosse il primo computer della Sharp ad avere grafica a colori (nello specifico 8) era ancora legato ai 40 caratteri per 25 linee ed ad una modalità grafica basata sulla riproduzione di caratteri speciali con una risoluzione di soli 80×50 pixel. 

Per l'MZ-700 venne adottatto un layout standard della tastiera, con i quattro tasti funzione definibili e le frecce direzionali separate dagli altri tasti e la barra spaziatrice larga, dopo che l'MZ-80K aveva creato notevoli problemi di digitazione per la forma e la dispozione poco razionale dei tasti nonchè per la scarsa ergonomicità. 
Erano disponibili, nonostante necessitassero di una scheda di interfaccia per collegarsi al computer che faceva lievitare il loro prezzo ad un costo superiore di quello del computer stesso, drives per i dischetti; i modelli prodotti da Sharp permettevano solo l'utilizzo di dischetti da 5.25'' dotati di una capacità di 320K ed erano disponibili con drive singolo (MZ-1F19) o doppio (MZ-1F02), ma alcune altre aziende crearono altri drives che permettevano l'utilizzo di dischetti di diverso formato (3.5”) e diversa capienza (dischetti da 5.25” che contenevano fino a 560K di dati).

Nel 1985 venne lanciato sul mercato l'ultimo modello della serie, l'MZ-780, che anticipava alcune caratteristiche della successiva serie MZ-800 che nello stesso anno soppiantò la MZ-700; era dotato di fabbrica dell'interfaccia che permetteva la visualizzazione di 80 caratteri di testo per linea, di un connettore Centronics, di un drive per dischetti (alternativo al registratore per cassette) da 2.8” ad accesso sequenziale e non ultimo il fatto di lavorare sotto una speciale versione del sistema operativo CP/M, chiamta P-CP/M.

23 agosto 2015

Compaq Portable III (dalla mia collezione)



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CPU: Intel 80286 a 12 Mhz
RAM: 640 KB. ROM: 16 KB
Monitor: 10" gas plasma, grafica: 640 x 200, testo: 40 o 80 caratteri x 25 linee
Porte: Video RGB, parallela, seriale, bus espansione
Memoria di massa: 1 floppy disk 5,25” 1,2 MB, Hard disk 20MB
Tastiera: 92 tasti, separata
Dimensione: 41 x 19 x 25 cm (LxPxA), Peso: 9 kg

Fonte: http://www.museotecnologicamente.it/compaq-portable-iii-1987/

Il Compaq Portable III viene commercializzato nel 1987, contemporaneamente in 12 paesi. Nonostante siano già presenti sul mercato dei computer portatili, funzionanti a batterie, la Compaq produce uno degli ultimi trasportabili, cioè un computer che può funzionare solo con la tensione di rete e non a batterie. Il design, studiato con grande attenzione per ridurre il peso e lo spazio mantenendo una buona visibilità, fa assumere ai trasportabili con schermo LCD una forma particolare, tale da essere soprannominati “lunch box”, più o meno “cestino da colazione”. Sono disponibili degli accessori opzionali, fra cui un modem a 1200 baud e uno chassis per eventuali schede di espansione.

20 maggio 2015

ZX81 Laptop


Info:

"ZX81 Issue One + ZXVID + ZXPAND, best hardware ever made, 32K - SD card interface!!

Features
* 1800 mAh 12V battered
* ZXVid for a clear image
* More than 180 hours of retro gaming powaa!!"


16 maggio 2015

Atari 2600 games (dalla mia collezione)



Miniature Golf - Atari - 1979
Maze Craze - Atari - 1978
Title Match Pro Wrestling - Absolute Entertainment - 1987
Adventure - Atari - 1979


Combat - Atari - 1977
Basketball - Atari - 1978
Night Driver - Atari - 1978
Bowling - Atari - 1979




9 maggio 2015

Atari 2600 games (dalla mia collezione)


Night Driver - Atari - 1978
Basketball - Atari - 1978
Boxing - Activision - 1980
Bowling - Atari - 1979


Vanguard - Atari - 1981
Dig Dug - Atari - 1982
Missile Command - Atari - 1983
Combat - Atari - 1977


2 maggio 2015

Atari 2600 games (dalla mia collezione)


Defender - Atari - 1981
Moon Patrol - Atari - 1982
Brain Games - Atari - 1978
Outlaw - Atari - 1978


Fishing Derby - Activision - 1981
Dragster - Activision - 1981
Street Racer - Atari - 1978
Surround - Atari - 1978